Snowboard: surfare sulla neve è un’arte

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Lo Snowboard conosce il vero boom tra le discipline sportive invernali a inizio anni 2000. L’arte di scivolare sulla neve con una tavola, riprende nelle sue forme e nelle sue movenze uno degli sport acquatici più conosciuti, il surf: le analogie tra lo snowboard e il surf, infatti, sono molteplici e, a cambiare, è solamente la superficie con cui si entra a stretto contatto, ovvero acqua in un caso, neve nell’altro. In pochi conoscono le reali origini dello snowboard e le sue mutazioni nel corso degli anni, e in questo articolo cercheremo di approfondire proprio questi punti.

La scia nella storia di una tavola di legno

I primi segni sulla neve dello snowboard risalgono agli anni 20, ma le scarse testimonianze sfumano nel tempo come il terreno dopo una valanga, senza lasciare indizi. Il 1963  è l’anno della sua nascita ufficiale o almeno quello riconosciuto dalla maggior parte degli esperti. Sherman Popper è il padre di questa disciplina, che proprio in quegli anni in Michigan per sorprendere i figli unisce due sci e da vita alla prima tavola da snowboard della storia. Con il passare del tempo il buon Popper decide di proporre la tavola da surf sulla neve, mescolando estate e inverno come il nome Snurfer (dalla fusione del termine Surf e Snow). La prima gara di snowboard si terrà nel 1979 dove idee e tavole continueranno a miscelarsi, pronte a dare forma e sostanza ad un mondo che si consacrerà solamente molto più tardi. 

L’evoluzione di una tavola sceglie due strade diverse: Soft e Hard

Due tipologie di tavola pronte a dar vita a due stili, a due modi di interpretare, due traiettorie con un unico scopo, divertire. Lo stile Soft implica l’uso di un’attrezzatura morbida: tavole flessibili e bidirezionali, scarponi cedevoli e deformabili, attacchi permissivi e tendenzialmente elastici. All’interno di questa categoria possiamo distinguere poi due principali specialità: il freestyle e il freeride. Lo stile Hard invece implica l’utilizzo di attrezzatura rigida. Scarponi indeformabili e non di certo flessibili simili a quelli usati nello sci, e la stessa cosa vale sia per gli attacchi che per la tavola. È la disciplina maestra dello snowboard a livello di conduzione della tavola in pista e di tecnica. 

 

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